Protezione passiva all'incendio
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Protezione passiva all'incendio : Introduzione



ISO9001
Il gruppo Promat è leader in Italia e nel mondo nel mercato della protezione passiva all'incendio attraverso l'utilizzo di soluzioni certificate efficienti ed efficaci.
Il concetto di soluzione certificata, nato in Promat più di quindici anni fa, consiste nell'utilizzo di numerosi rapporti di prova e di classificazione di resistenza al fuoco, con diverse tipologie di applicazione, fissaggio, montaggio e con diversi prodotti e sistemi, per ottenere tutte quelle informazioni necessarie a garantire chi progetta sull'efficacia della soluzione proposta.
Gli uffici tecnici Promat, con oltre 3.000 rapporti di prova e di classificazione nel mondo, di cui oltre 450 secondo le norme EN, hanno a disposizione tutte le migliori possibilità per consigliare la soluzione più sicura ed economica.
Il gruppo Promat è produttore essenzialmente di lastre a base di calcio silicato e prodotti termoespandenti. Le prime sono prodotte principalmente in Belgio ed in Italia e sono utilizzate nei più diversi campi di protezione passiva all'incendio quali pareti, soffitti, riqualificazioni, canali di aerazione ed elettrici, serramenti tagliafuoco. Sono totalmente incombustibili, hanno caratteristiche meccaniche e di stabilità al fuoco di altissimo livello. Le lastre in silicato di calcio PROMATECT® sono le più vendute al mondo e possono vantare oltre mille rapporti di prova e di classificazione ufficiali.
Il gruppo Promat, con le ultime acquisizioni, è diventato il più importante produttore mondiale di materiali termoespandenti con una gamma che copre le più diverse esigenze, dalle tradizionali guarnizioni per le porte tagliafuoco ai prodotti per collari, cuscini e giunti antincendio. Inoltre Promat produce prodotti estremamente sofisticati quali: pareti vetrate antincendio con un nuovo sistema che consente di evitare i telai coibentati e quindi di ottenere massima trasparenza ed una resa estetica eccezionale, pannelli microporosi, lastre e preformati in vermiculite, prodotti a base di mica e lastre in acciaio e cemento antideflagranti.
Promat garantisce le migliori soluzioni per la protezione di tutti gli elementi critici in caso di incendio quali:
  • Protezioni strutturali
    La protezione degli elementi strutturali è una delle basi della compartimentazione. Infatti, gli elementi portanti svolgono un'azione fondamentale nel mantenimento della funzionalità del compartimento tanto è vero che il loro collasso provoca la distruzione della zona coinvolta dall'incendio con conseguenti gravi danni economici e, soprattutto, agli occupanti ed ai soccorritori.
    Nella normativa internazionale la protezione strutturale è estesa a moltissime tipologie di edifici e di strutture, soprattutto a causa dell'uso di materiali da costruzione che hanno una resistenza al fuoco limitata come l'acciaio o il cemento armato precompresso. Anche l'uso di strutture miste, come il latero cemento o predalles, necessita di una particolare attenzione alle caratteristiche di stabilità al fuoco e spesso è necessario sovradimensionare o proteggere le strutture per ottenere i risultati desiderati.

  • Strutture portanti
    Le strutture portanti sono una delle più importanti tipologie di sistemi costruttivi che necessitano di verifica del loro comportamento al fuoco. La protezione di questi elementi deve essere realizzata con sistemi che riducano il riscaldamento dell'elemento, che non ne compromettano la funzionalità e che, possibilmente, non contribuiscano al carico di incendio dell'edificio o del compartimento.
    Si definiscono strutture portanti:
    Elementi strutturali semplici: travi, pilastri, catene, ecc. che svolgono una funzione unicamente portante e che sono generalmente realizzati in cemento armato, acciaio e legno. In questo caso la verifica di stabilità deve essere effettuata su elementi rappresentativi della struttura con dimensioni paragonabili e, soprattutto con i carichi di progetto.
    Elementi di separazione portanti: muri e tramezzature portanti che svolgono contemporaneamente sia la funzione strutturale sia quella di separazione. Questi elementi sono generalmente in muratura, cemento armato o pannello compositi e misti. Anche in questo caso la verifica di stabilità deve essere sempre fatta su elementi morfologicamente uguali (o molto simili) a quelli utilizzati in realtà, con lo stesso spessore e, soprattutto, con la stessa finitura superficiale.
    Elementi di copertura o di separazione orizzontale: solette, copponi, solai, ecc. che oltre ad essere autoportanti devono anche sostenere vari tipi di carichi fra i quali quello di neve, del vento o del contenuto stimato del piano superiore. Molto spesso questi elementi sono di tipo prefabbricato in c.a. e c.a.p. o in struttura mista (latero cemento, predalles). Normalmente le dimensioni standard di questi elementi sono molto grandi, quindi è necessario effettuare una serie di valutazioni anche analitiche per valutare la loro resistenza al fuoco. In ogni caso è comunque necessario verificare elementi morfologicamente uguali, con le stesse finiture e con le medesime caratteristiche geometriche.

  • Elementi divisori
    Gli elementi divisori sono generalmente il tamponamento del compartimento. In pratica sono muri e tramezzi autoportanti con semplice funzione di chiusura e divisione interna. Gli elementi divisori sono una componente importante del compartimento perché ne delimitano i confini e, soprattutto, sono la barriera oltre la quale il fuoco non deve passare. Le grandi superfici di pareti e tramezzature suggeriscono l'uso di prodotti che non aumentino il carico di incendio generale, in modo da poter contenere i costi di protezione.
    Negli elementi divisori tutti i parametri della resistenza al fuoco devono essere verificati: stabilità, tenuta ed isolamento. In particolare la verifica di tenuta deve essere eseguita sui giunti e sui punti di ancoraggio con elementi di supporto o montanti. L'isolamento termico deve essere valutato con le stesse finiture superficiali presenti nella realtà e, soprattutto, devono essere collaudate le reali (o, in ogni caso le massime) dimensioni degli elementi comprensive di ogni tipo di giunto.
    In caso di pareti leggere, anche se non previsto dalle norme italiane, dovrebbe essere controllata la resistenza meccanica sia a freddo sia dopo l'incendio.

  • Varchi di attraversamento e barriere passive
    Gli elementi divisori devono essere attraversati da varchi che permettano il passaggio di persone o mezzi (porte e portoni) e di impianti. Naturalmente questi varchi devono essere protetti o chiusi con sistemi aventi la stessa resistenza al fuoco definita dal carico di incendio del compartimento.
    Si definiscono varchi di attraversamento tutte le aperture di comunicazione fra un compartimento e l'altro. I varchi si dividono in:
    Varchi tecnici: atti al passaggio di impianti tecnologici ( canalette, tubazioni, passerelle, pluviali, canalizzazioni per condizionamento o estrazione, ecc.)
    Varchi strutturali: giunti edilizi, giunti di dilatazione, ecc.
    Varchi di comunicazione: atti a consentire il passaggio di persone o mezzi mobili ( porte, sportelli di ispezione, saracinesche, ecc. )
    I varchi compromettono la funzionalità di un compartimento declassando le caratteristiche E ed I degli elementi che li contengono. Infatti attraverso queste aperture si creano vie preferenziali al passaggio di calore, fiamma o fumi.
    La protezione dei varchi costituisce una delle più importanti opere di protezione in quanto consentono di utilizzare gli elementi standard di compartimentazione senza che sia compromessa la loro resistenza al fuoco originale. Lo scopo del trattamento del varco, quindi, è quello di adeguare la resistenza al fuoco dell'apertura a quella dell'elemento di compartimentazione.
    La protezione del varco consiste nella protezione o chiusura dello stesso:
    Per protezione si intende il tamponamento del varco con materiali appropriati al fine di costituire una barriera passiva che impedisce la propagazione dell'incendio. Una volta trattato il varco rimane sigillato e non più libero al passaggio ( protezione con mastici, malte, sacchetti, diaframmi, ecc. )
    Per chiusura si intende il posizionamento di un elemento che, in caso di incendio, interviene automaticamente chiudendo l'apertura che normalmente è libera al passaggio (chiusura con collari antincendio, mastici termoespandenti, porte, serrande, ecc. )